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gennaio24

Gennaio – L’opportunità di un nuovo inizio

Gennaio deve il suo nome a Giano Bifronte, il dio romano con due volti, uno rivolto al passato e l’altro al futuro, a simboleggiare il suo stare sulla soglia nel momento di passaggio dal vecchio al nuovo. È facile capire il perché, visto che in questo mese sono ancora ben vivi sia i ricordi legati all’anno appena trascorso, che le speranze per quello che inizia.La ruota riparte per un altro giro riaprendo le porte alle possibilità.

Per coglierle è cruciale gestire le prospettive future senza tensione e, allo stesso tempo, evitare di creare aspettative irrealistiche che alla lunga potrebbero soffocare ogni entusiasmo. È importante centrarsi nelle proprie reali necessità, depurarsi gradualmente dalle zavorre del passato e impostare delle semplici e sane abitudini che possano sostenerci nel quotidiano.

Il primo alleato per l’impresa sarà allora il Tarassaco, universalmente riconosciuto come panacea. Ha proprietà antinfiammatorie e ipoglicemiche, molto utili dopo gli eccessi delle feste. Stimola l’attività del pancreas e aiuta a depurare il fegato, migliora la digestione e i processi di eliminazione delle tossine dall’organismo. A livello sottile il Tarassaco ci aiuta ad andare alla radice delle questioni, ci libera da sentimenti pesanti quali la rabbia, specialmente se trattenuta, e i dispiaceri dovuti ai fallimenti del passato, liberando e facendo rinascere la nostra forza vitale. La sua forte radice è simbolo del nostro radicarci in noi stessi, del trovare le giuste risorse interiori per affrontare le sfide quotidiane con energia e leggerezza, ma anche a cogliere il meglio dall’ambiente che ci circonda. Il Tarassaco prospera non solo perché sa cogliere in profondità i migliori nutrienti, ma anche per la sua capacità di rielaborare le materie più grezze.

La seconda alleata per questo mese può essere la Cannella, una spezia riscaldante, quindi capace di aiutarci a mantenere il nostro calore interno, cosa molto utile nel mezzo dell’inverno in cui ci troviamo. È anche lei ipoglicemizzante, digestiva e antinfiammatoria, in più aiuta il sistema immunitario a combattere i malanni di stagione essendo antibatterica e antivirale. Molto usata nei dolci invernali, ha un sapore che facilmente rimanda ai giorni felici dell’infanzia, ai biscotti della nonna, come ad atmosfere esotiche e orientali. Viene naturale pensare ai Re Magi e alla vecchia Befana dell’Epifania celebrata in questo mese a chiusura delle le feste iniziate nell’anno passato e che segna un momento di presa di coscienza, una porta che si apre permettendo la manifestazione del divino, dell’intuizione illuminata, della parte migliore di noi stessi. Della Cannella si usa la corteccia, che è la barriera esterna della pianta, simbolo anche dei nostri confini personali che questa pianta ci aiuta a rinforzare, facendoci essere più equilibrati nei rapporti interpersonali, dandoci quella sicurezza che favorisce lo sviluppo di una personalità sicura e forte, capace di affrontare ogni situazione con determinazione e grazia. Il suo aroma e la sua struttura richiamano il concetto di stabilità fisica, concretezza e abbondanza, per questo in diverse culture il primo giorno di ogni mese si soffia un pugno di polvere di cannella dalla porta di casa, per attrarre fortuna e prosperità per tutto il mese.