La Presidenza del Consiglio dell’UE ha durata semestrale ed è presieduta a turno dai Paesi membri. È affidata a un trio che resta in carica per diciotto mesi in totale, come previsto dal Trattato di Lisbona del 2009.
A partire dal 1° luglio 2025, la Danimarca assumerà la guida, con il supporto della Polonia — che ha ricoperto la Presidenza dal 1°gennaio al 30 giugno 2025 — e di Cipro, che la assumerà a partire dal 1° gennaio 2026 e resterà in carica fino al 30 giugno 2026.
Sarà dunque la Danimarca, in questa fase, a essere responsabile di orientare i lavori del Consiglio, promuovere l’agenda dell’UE e coordinare le politiche tra i Paesi membri.
Il motto della Presidenza danese è “Un’Europa forte in un mondo che cambia”, orientando le proprie azioni soprattutto su due priorità: sicurezza e competitività nella sostenibilità ambientale.
La prima fa riferimento alle recenti mutazioni geopolitiche e alla necessità che l’UE ha di rafforzarsi e tutelarsi a livello internazionale. Per quanto riguarda la seconda, l’intento è quello di consolidare la leadership europea nella transizione verde e semplificare le procedure burocratiche al fine di migliorare la competitività. Fra le azioni prioritarie proposte rientrano inoltre il sostegno all’Ucraina, la gestione dei flussi migratori irregolari e la supervisione sul progresso dei negoziati dei Paesi candidati a fare ingresso nell’UE.
Maggiori info: Presidenza danese del consiglio dell’UE


