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Garanzia Giovani, oltre 50mln spesi per bonus e tirocini

Sono state oltre 34mila le misure di Garanzia Giovani attuate in Puglia dalla partenza del Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Lo raccontano i dati diffusi da Anpal che ha elaborati i numeri del programma partito nel 2015. In dettaglio sono state 34.808 le misure avviate in Puglia: gli occupati ad oggi risultano pari al 37% (contro un dato nazionale che si attesta al 48%) con il tirocinio extracurriculare che si conferma lo strumento più diffuso.

Complessivamente, nel primo triennio dell’attività di garanzia giovani in puglia, sono state assegnate risorse che ammontano ad oltre 120 milioni di euro. I giovani che hanno effettuato la registrazione sono stati complessivamente circa centomila, di questi, il 44% ha fruito di azioni di politiche attive. Fra le misure messe a disposizione dal Programma Garanzia Giovani. Molte risorse sono state stanziate a favore dei bonus occupazionali (quasi 29 milioni di euro) e dei tirocini (25 milioni di euro), anche in considerazione delle deboli condizioni del mercato del lavoro locale. Strumenti che hanno consentito alle imprese di “studiare” il nuovo capitale umano e potenziare la competitività puntando sui giovani più prepararti e motivati.

Dei complessivi seicentottantasettemila giovani pugliesi, circa 150mila hanno un impiego e trecentomila sono impegnati in attività di studio o formazione. Risultano disoccupati o non impiegati poco meno di 230 mila giovani, quasi un caso su tre. Sulla base di quanto descritto, si evince che vi sono NEET riluttanti a seguire percorsi formali per la formazione e l’inserimento lavorativo con una maggiore difficoltà ad intercettare i minorenni che hanno abbandonato prematuramente il percorso di istruzione e formazione strutturata.

Da un lato disgregando il dato, ci sono quasi 165 mila NEET disponibili a lavorare, dall’altro si registrano tuttavia poco meno di 65mila giovani NEET che non sembrano disposti a ricevere attività propedeutiche all’inserimento lavorativo (cd NEET inattivi). Si osservi come il 38% dei NEET sia concentrato tra i giovani con la licenza media, mentre i giovani con il diploma di scuola superiore costituiscano il 45%.

A cura di
Paolo Gagliardi, Project Manager Programma Sviluppo