La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha presentato il piano ReArm Europe/Readiness 2030 per potenziare le capacità di difesa dell’Unione Europea. L’iniziativa risponde alle crescenti minacce alla sicurezza del continente e alla necessità di ridurre la dipendenza dagli alleati esterni.
Il piano prevede un investimento complessivo di circa 800 miliardi di euro nel prossimo decennio. L’obiettivo è permettere agli Stati membri di aumentare rapidamente la spesa militare, sostenere l’Ucraina e migliorare la resilienza a lungo termine. Il piano si articola in cinque parti:
- Sblocco dei fondi pubblici nazionali attraverso la clausola di deroga del Patto di Stabilità e Crescita;
- Creazione di un fondo di 150 miliardi di euro per prestiti destinati ad acquisti congiunti, inclusi sistemi di difesa aerea, munizioni e droni, con l’obiettivo di ridurre i costi, migliorare l’interoperabilità tra i Paesi e rafforzare l’industria europea della difesa;
- Utilizzo del bilancio europeo per investimenti legati alla difesa;
- Mobilitazione del capitale privato tramite l’Unione del Risparmio e degli Investimenti;
- Potenziamento del ruolo della Banca Europea per gli Investimenti.
Queste misure consentiranno agli Stati membri di superare i limiti di spesa per la difesa senza sanzioni. Il piano arriva in un momento di incertezza geopolitica, con il calo del supporto militare statunitense all’Ucraina e ha il fine di sviluppare una maggiore autonomia strategica dell’Europa e la protezione della sua sicurezza collettiva.
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